Nella sua quiete
Una novella su T.E. Lawrence

Kurzkritik

Non una biografia, e nemmeno un romanzo (termine evitato dall’autrice con il ricorso, un po’ sorprendente, alla denominazione novella): il libro di Benedicta Froelich, vincitore del Premio Morselli nel 2013, ritraccia la vita di T.E. Lawrence, traendo spunto dalle opere scritte dallo stesso protagonista e da numerosi lavori critici sulla sua figura – di cui è data notizia in una nota introduttiva. Benché narrato in terza persona, il racconto immagina pensieri e sentimenti di Lawrence, il quale ripercorre le vicende che lo videro protagonista guardando al passato dal suo cottage di Clouds Hill. Gli avvenimenti rocamboleschi e sanguinosi della sua vita, al centro dei quali, ossessivamente, sta «l’incidente di Dar’a» (in cui egli fu imprigionato e seviziato), sono ritmati dai vari pseudonimi, vere e proprie personalità multiple assunte da Lawrence dopo aver fatto ‘morire’ le precedenti (El Orens, T.E. Smith, T.E. Shaw, John Hume Ross). Da questo libro emerge la figura solitaria e a tratti disturbata di un condottiero che amò profondamente il deserto e il popolo arabo, al punto da non essere più certo di dove risiedesse la propria lealtà: nella patria d’origine o in quella d’adozione? «Perché l’unico che avesse mai voluto bene a T.E. era stato un arabo, e questo doveva pur significare qualcosa» (p. 194).

(Sandra Clerc, Viceversa ha letto…, 23.12.2014)