L'incendio della montagna blu Il quadro perduto di Cézanne
Un celebre dipinto di Cézanne, assicurato per milioni di euro, scompare in un incendio nei pressi di Saint-Moritz. Firmat, presidente della Galleria d’arte Newton, deve fronteggiare il disastro. Nello stesso tempo conosce Irene, una donna affascinante ma per lui incomprensibile. Le due storie, quella di Irene e quella del quadro della Montagna Blu, si confondono in un drammatico alternarsi di verità e menzogna, formando un groviglio inestricabile, nel quale Firmat si getta con tutte le sue forze, fino a che la realtà tormentosa di entrambe le vicende gli si manifesterà completamente.
(Quarta di copertina)
«Attraverso i ritratti dei suoi personaggi, i loro dialoghi serrati, le congetture, Curonici organizza le sue spedizioni alla ricerca di verità-vita» (Giovanni Orelli, «Azione», 18.06.2012).
«Nell’amore e nel lavoro la stessa imprudenza. Firmat si spaventò, doveva esserci qualcosa che non andava». Il terzo romanzo di Giuseppe Curonici, che segue i sorprendenti L’interruzione del Parsifal dopo il primo atto e Nell’isola distante (Interlinea, 2002 e 2004), si dipana attorno a un personaggio, Firmat, che si ritrova per «due volte di fila» a fidarsi di una persona «totalmente sconosciuta». Ci si muove così in due direzioni parallele e complementari, giostrando tra romanzo “giallo” e riflessioni intimistiche: la vicenda relativa a un dipinto di Cézanne scomparso in un misterioso incendio e l’amore per una donna, Irene.
(Yari Bernasconi, «Viceversa Letteratura», n. 7, 2013)