Rose di notte
«In base alla loro tipologia, Northrop Frye ricondurrebbe questi racconti (che rappresentano modelli esemplari di convinto altruismo e rinuncia all’orgoglio da parte di gente comune) al modo “basso-mimetico”, proprio perché il loro eroe non rappresenta il tipo di grado superiore in rapporto agli altri soggetti e al suo ambiente: meglio, quindi, rispolverare per loro l’espressione di “racconti senza eroe”. Il coraggio della Galetti supera comunque queste tendenze ormai storicizzate (compreso il rischio dovuto all’uniformità del suo lavoro) nel senso di non lasciarsi sedurre dal male, spesso molto più suggestivo e variegato, né di cedere alle facili soluzioni allo scopo di ottenere successo» (Silvio Aman, www.larecherche.it, 22.07.2011).
_Rose di notte _è il libro d'esordio di Benedetta Sara Galetti, classe 1987, due volte vincitrice del Premio Campiello Giovani (nel 2008 e nel 2009): tre racconti lunghi che s'immergono tra le maglie dei rapporti umani (familiari, sentimentali...) e ne registrano l'evoluzione di fronte al dolore, alla malattia, talvolta alla morte. Con grande lucidità e controllo, anche dal punto di vista stilistico, e senza mai scadere nel pietismo o – peggio – nel moralismo, la giovane autrice dimostra già un notevole talento di narratrice: di chi sente la necessità di raccontare, di dire, e riesce a farlo. Non è un caso che Hemingway e _Addio alle armi _vengono citati ripetutamente, come un Leitmotiv, da diversi personaggi.
(Yari Bernasconi, «Viceversa Letteratura», n. 6, 2012)