Il gioco del mondo

Il gioco del mondo di Sergej Roić e un romanzo breve che, nel ripercorrere la vita di Ahil Dujmović, detto Achille, da conto della storia della Jugoslavia moderna come se fosse un tragico gioco. Il padre di Achille, un medico, avrebbe voluto giocare a calcio. Il figlio nasce dotato e determinato. La giovinezza in Bosnia, dove il padre esercita la professione in un paese di montagna, e costellata dei primi successi sportivi del prodigioso piccolo principe. All'età di quindici anni, Achille esordisce nella serie A. A diciassette fa gia parte della squadra nazionale del suo Paese, nel momento in cui questo si spacca dando avvio a una guerra fratricida...

(Dalla presentazione del libro)

Presseschau

«Il gioco del mondo è probabilmente l’opera maggiore, più matura ed equilibrata, ma insieme più vasta e ambiziosa, di questo scrittore, che prova a comporre il suo libro attorno ad una eccezionale stratificazione di piani narrativi» (Fabio Pusterla, «Azione», 02.04.2012).

Kurzkritik

Ahil-Achille, «eroe-calciatore», è il protagonista di una storia – la sua e quella della sua famiglia: padre croato, madre serba, un’infanzia in Bosnia – che attraversa un'epoca cruciale per l'ex-Jugoslavia, appena prima e durante la guerra. Il romanzo è diviso in sei quadri, a loro volta suddivisi in «immagini» e aperti sempre da tre paragrafi che definiscono tre concetti filosofici a fare da filo rosso a una narrazione di non sempre immediata lettura. Ma le numerose voci, i personaggi sempre in movimento e i diversi piani temporali – tenuti insieme dall'uso quasi esclusivo del presente – fanno trapelare urgenza e fame di vita.

(Roberta Deambrosi«Viceversa Letteratura», n. 7, 2013)