Proiezioni ortogonali

Le Proiezioni ortogonali che l’autore ha disegnato in queste pagine sono il frutto di un
lavoro attento e di una costruzione a tratti persino iperconsapevole, caratteristica che
contraddistingue buona parte della poesia prodotta dalla nuova generazione di poeti
studiosi (spesso poeti-dottorandi). Eppure, allo stesso tempo la poesia di Bettoni si
distingue da quella algida e cerebrale di alcuni suoi coetanei per un suo tratto precipuo: la
centralità dell’esperienza del soggetto che guarda e scrive, che attraversa la
«stratificazione urbana» e la «città dormiente» e la interroga, la perlustra, la provoca
anche velenosamente alla ricerca tenace, e non per forza vittoriosa, di un senso.

(Dalla postfazione di Massimo Gezzi, Arcipelago Itaca)