Fiume nefrite vortici

“Sul ciglio di qualcosa, rivolo o scarpata,
tra macchie cupe di rovi e viluppi d’ortiche
non si sa come spunta un giglio
rosso. Fiore d’argine e fosso,
rosso di lingua antica,
dice di andare avanti
dice che la fatica non è mai troppa per chi non rinuncia
a vivere la vita”.

L’imbarbarimento della società civile occidentale, l’avanzata delle destre populiste e sovraniste in tutta Europa. Lo scoppio della guerra in Ucraina e in Medio Oriente, l’incombente catastrofe ambientale, l’indifferenza, l’individualismo, l’opportunismo. I segni drammatici dell’invecchiamento, e insieme le figure gioiose dei nipotini, Lucio, Tullio e Gemma. La poesia di Fabio Pusterla tocca con passione e altissima tensione lirica temi di grande rilevanza, un occhio rivolto al mondo, uno alla realtà più prossima e personale, uno alla potenza estrema, salvifica e minacciosa, di una natura e di un cosmo pieni di bellezza, mistero, energia.

(Dalla presentazione del libro, Marcos y Marcos)