Il pensionato
Frammento di un romanzo poliziesco con un finale di Urs Widmer

Il commissario Höchstettler, un eroe del nostro tempo, decide in extremis di riscattare una lunga e modesta carriera di poliziotto troppo rispettoso delle leggi costituite. D’altronde, non sempre le leggi coincidono con la giustizia…

Il commissario Höchstettler si avvia al pensionamento dopo una modesta carriera nella polizia cantonale di Berna. Scettico e ingenuo, simpatico quanto ostinato, Höchstettler decide, negli ultimi giorni di lavoro, di infrangere il grigiore della sua esistenza: visiterà gli autori di delitti rimasti impuniti, farà di tutto per metterli in difficoltà trattenendosi però dalla tentazione di arrestarli anche quando i loro crimini saranno svelati. Arriverà persino a partecipare a una rapina organizzata da una coppia di criminali incalliti.
Che cosa è successo al nostro eroe? Ha intrapreso la via dello scandalo per il solo gusto di capovolgere le convenzioni?
Tutt’altro. Höchstettler ha capito che la giustizia non coincide affatto con il rispetto delle leggi e con le regole imposte dai commissariati e dalle prefetture. D’ora in poi sarà piuttosto la pietà umana a ispirare le sue azioni; la solidarietà e la compassione trionferanno sulla giustizia voluta dai legislatori.
Romanzo incompiuto e uscito postumo nel 1995, Il pensionato, qui proposto con un finale di Urs Widmer e una postfazione di Peter Rüedi, rivela pienamente tutta la forza morale della scrittura di Dürrenmatt. Humour, intrigo poliziesco, riflessione sulla natura umana e sulle convenzioni sociali: ecco gli ingredienti di un racconto capace di sposare la potenza etica di uno Sciascia e il fascino irresistibile del miglior Simenon.

(Dalla presentazione del libro, Casagrande)