Mappe in controluce
Kurzkritik
È difficile rendere conto dell'«oltremondo» (Castagnola) di Gilberto Isella, che con queste poesie aggiunge un ulteriore tassello al suo complesso mosaico di sperimentalismo senza concessioni. Più in continuità, forse, con le poesie di Corridoio polare (Book Editore, 2006), che non con l'ultimo Taglio di mondo (Manni, 2007), Isella si rivela una volta di più come «un essere che ambisce di incarnarsi continuamente in nuovi segni e sogni», come afferma Vincenzo Guarracino nella sua postfazione. Sempre al di là di limiti riconoscibili, sempre “oltre”: «poeti astenersi cuori fradici ancora per poco / raschiare la botte dei sensi non è un gran bel gioco».
(Yari Bernasconi, «Viceversa Letteratura», n. 6, 2012)