Repertorio dei matti del Canton Ticino

"[...]Abbiamo cominciato a fare dei seminari e abbiamo fatto il seminario per il Repertorio dei matti della città di Bologna, di Milano, di Torino, di Roma, di Cagliari, di Parma e di Livorno e il seminario per il Repertorio dei pazzi della città di Andria, e dei matti della città di Reggio Emilia, di Lucera e della Capitanata, di Genova, di Padova e di Prato, e son venuti fuori o verranno fuori questi libretti che sono o saranno tutti come una guida dei ristoranti o degli alberghi, e sono o saranno però anche dei piccoli libri di storia, di una storia laterale e insignificante ma che a noi interessa.
E i partecipanti a questi seminari, la cosa che hanno dovuto fare, e che dovranno fare quelli che ancora non l’hanno fatta, è rinunciare al proprio stile per fare un libro scritto da una ventina di persone diverse che scrivono tutte nello stesso modo, come se fossero dei cronisti medievali, ma dei cronisti medievali che raccontano quello che succede oggi che non è una cosa semplice, da fare."

Paolo Nori

(dalla presentazione del libro, Marcos y Marcos)

Kurzkritik

Ein spezielles Projekt unter der Leitung von Paolo Nori tourte schon durch verschiedene italienische Städte, bis es nun mit dem Repertorio dei matti del Canton Ticino, dem Verzeichnis der Verrückten des Kantons Tessin, bei uns angelangt ist. Unter der Leitung des Autors aus der Emilia-Romagna sammelten 19 Autorinnen und Autoren der italienischen Schweiz Geschichten über die «Irren», die sich in Dörfern und Städten tummelten oder weiterhin tummeln, und von denen man einige problemlos erkennen wird. Ein mündliches Register, das Paolo Nori am Herzen liegt, und ein einheitlicher Ton zeichnet die Erzählweise aus: die Beteiligten sollen bewusst «auf ihren eigenen Stil verzichten» und «alle gleich schreiben». Was meist auf wenigen Zeilen erzählt wird, lässt vielmals schmunzeln und legt den Schluss nahe, dass wir alle ein wenig verrückt sind, und dass jeder und jede manchmal seltsam handelt. So ist diese Textsammlung angenehm zu lesen, oft überraschend, weder vorhersehbar noch trivial. Einen bleibenden Eindruck hinterlässt sie vielleicht eher bei den Beteiligten als bei den Leserinnen und Lesern, doch man wird sie gerne wieder zur Hand nehmen und hier und da darin schmökern. (Sebastiano Marvin, Übers. rg, Viceversa hat gelesen... 17.12.2019)