Povera mucca
Per poter leggere Povera mucca di Margherita Coldesina bisogna fare un salto indietro nel tempo e immergersi in una corrente letteraria chiamata Patafisica [...] «la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità» [...]
Liberata dalla morsa della logica, la realtà non ha più nulla di reale: la realtà non è realistica, e l’immaginazione ha la stessa consistenza (reale) di un macigno, ma è un macigno alato. La segnaletica delle nostre percezioni viene stravolta e ci troviamo in un territorio ignoto. Il coraggio è il senso dell’avventura nel volersi perdere nello spettacolo pirotecnico delle effusioni mentali contro tutto ciò che ci vuole statici. La poesia di Margherita Coldesina è scienza delle identità immaginarie, è l’azione che guida alla soluzione amoreggiante con il controsenso e con gli attriti. Ma non appena si alzano gli occhi al cielo, tutto torna puro.
(dalla prefazione di Fabiano Alborghetti, La Vita Felice)