E il sonno non ha buio
Gli scritti poetici che compongono questa raccolta corrispondono a un desiderio tanto elementare quanto irriducibile di avvicinarmi al tempo, tentando di stanare il suo mistero. Consapevole di fallire prima ancora di cominciare, non ho tuttavia rinunciato a spiare i giorni e le schegge che da essi si dipartono. Mai mi è venuta meno l’attrazione per gli indizi minuti che parlano di vita e di vite: plurali perché diverse, singolari perché uniche. Esistenze osservate nella loro semplicità apparente, torte nel quotidiano. Collezionare voci diventa dunque un desiderio febbrile, imparentato a una voglia infantile con la quale inzeppare un album di figurine adesive che non si staccheranno più. Dunque le immagini radunate qui con urgenza s’illudono di poter trattenere e catturare le ore tradite dalla faciloneria di un poi. E anche di pedinare la fragilità – appartenente a ogni essere umano – che sempre disvela stupori.
(dalla presentazione del libro, Giulio Perrone Editore)