Una piccola fedeltà
"Una piccola fedeltà" di Luca Saltini è un romanzo appassionante, di ampio respiro, che narra il dissolversi di una limpida storia d’amore nella irrefrenabile bramosia di ricchezza di un uomo negli anni della dittatura di Ceausescu. Achilina è una donna molto forte: Vive in Romania ed è costretta a subire la passione di un funzionario del regime, Viktor Janku, venditore del petrolio di Stato, corrotto, ricattatore.
Popolato di personaggi memorabili e complessi, a volte sinistri e a volte degni di pietà, questo romanzo scuote e commuove. I grandi amori, i grandi gesti impegnano, turbano, devastano, ma qualche volta la salvezza arriva da dove proprio uno non se l’aspetta, da una piccola fedeltà.
(dalla presentazione del libro, Giunti Editore)
"Un romanzo che colpisce e commuove nel contempo il lettore, una storia complessa nelle dinamiche, non solo umane ma anche di vita quotidiana [...]. L'intreccio tra amore e potere sfugge alla banalità, confermando le capacità di Saltini - anche autore di saggi e racconti per l'infanzia - di cogliere uno spaccato storico ben preciso e al contempo la complessità dei personaggi. In Una piccola fedeltà il lettore ha modo di scoprire come, anche in un percorso interiore doloroso e apparentemente chiuso alla speranza, possa farsi strada la possibilità di una salvezza." (Giornale del Popolo, 07.04.2018)
"Bene impostato, soprattutto nella cornice storica e nel ritmo, che ha un crescendo costante fino alle ultime convulse battute, Una piccola fedeltà, quarto romanzo del ticinese Luca Saltini rinuncia alla complessità delle sfumature per ottenere maggiore impatto e dinamismo dalle dicotomie fondamentali. Un testo coerente che alla chiarezza degli intenti unisce una calcolata economia nell'uso dei mezzi espressivi." (Matteo Giancotti, La Lettura, 01.04.2018)
"Pare cosa da poco, ma creare un ambiente credibile, cioè un luogo dove l'aria circoli, i personaggi respirino, la luce cambi con il passare delle ore, è l'essenza stessa dello scrivere, la sfida più grande e decisiva per un narratore. [...] posso dire senza esitazione che questo libro ''funziona''. Funzionano i personaggi e funziona il contesto, funzionano i personaggi in rapporto al contesto [...]. Senza forse accorgersente, Saltini punta il dito proprio al centro della questione, il realismo letterario, che non ha nulla a che spartire con la realtà dei fatti. [...] Paradosslamente, e questo piccolo libro ce lo ricorda, in letteratura una cosa è vera in modo direttamente proporzionale alla convinzione con cui lo scrittore la crede tale [...]" (Pietro Montorfani, Azione, 09.07.2018)
Una storia d’amore fra due persone entrambe sottomesse, seppur in modo diverso, al potere di qualcuno o di qualcosa. Sullo sfondo, la Romania di Ceaușescu. Ormai fragilizzato da una misteriosa malattia che lo sta paralizzando, il trader Augusto Castiglioni racconta la sua vita fatta di sfarzo, stordimento, ricchezza, corse al potere e tante scelte sbagliate. È Achilina, una giovane rumena amante suo malgrado del funzionario del regime venditore di petrolio Viktor Janku – in affari con l’io narrante –, ad aprire uno scorcio umano dentro a questa vita che segue la sola « etica del fare milioni ». Un personaggio ambiguo, quello del protagonista, e forse proprio per questo credibile; reale proprio perché vero nella sua ipocrisia. Osservatore non convenzionale, il narratore si sofferma sulla realtà che lo circonda, regalandoci descrizioni a tratti singolari che riescono a immergerci nei dettagli di un’immagine, di una sensazione. Il ritmo della narrazione rende il romanzo avvincente e convince lì dove viene a mancare la trama. Di per sé poco sorprendente, quest’ultima delude soprattutto per il finale un po’ superficiale che riduce purtroppo il potenziale delle pagine di Saltini. (Carlotta Bernardoni-Jaquinta, "Viceversa ha letto")