Il fondo del sacco Romanzo
Un piccolo classico sull'emigrazione in America nella prima metà del Novecento, scritto con una lingua aderente al parlato che ricorda Fenoglio e Pavese.
"Io a Cavergno sono tornato proprio per quel ricordo…". Al ritorno a casa dall'America Gori non ritroverà Maddalena. Non ritroverà niente di quel che aveva lasciato. Pubblicato per la prima volta nel 1970, "Il fondo del sacco" racconta il fallimento di un'illusione collettiva: l'illusione, nutrita sin dall'Ottocento da migliaia di emigranti ticinesi, di trovare fortuna oltreoceano. Attraverso l'infelice vicenda del giovane "minchione" Gori, emerge uno spaccato della vita "agra" di una valle alpina, tra amarezza e pietas. E nella distanza, il ricordo del paese perduto che assume una dimensione mitica.
Accolto con entusiasmo dalla critica e dai lettori sin dalla sua prima apparizione più di trent'anni fa, "Il fondo del sacco" non ha mia smesso di essere ristampato, non solo in italiano ma anche in tedesco, francese, inglese, serbo e albanese.
Nel novembre 2015 è stata stampata la 25esima edizione.
(Presentazione del libro, Edizioni Casagrande)