L'analfabeta [L'Analphabète]
Racconto autobiografico

Agota Kristof
Übersetzung von: Letizia Bolzani

Undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. L'infanzia felice, la povertà del dopoguerra, gli anni di solitudine in collegio, la morte di Stalin, la lingua materna e le lingua nemiche (il tedesco, il russo e in un certo senso anche il francese), la fuga in Austria e l'arrivo a Losanna, profuga con un bebè. Quella che Agota Kristof ci racconta nell'Analfabeta è una storia tenera e spiritosa, asciutta, senza una parola di troppo.

(Quarta di copertina)

Presseschau

«Ci sono scrittori – e sono rari – che si impongono per la lucidità e la secchezza della loro scrittura, che sa portare a un livello di autentica eticità il dolore della propria esperienza, ricostruendolo come la forma di una battaglia attraversata, subendone tutte le atrocità, ma riportando, in sé, alla fine una lezione di vita. Una di queste è l’ungherese Agota Kristof, autrice di pochi libri, di cui uno è un capolavoro assoluto, Trilogia della città di K. La grandezza dell’autrice viene confermata dall’ultimo suo, scarno ma intensissimo libro, L’analfabeta. [...] Una lezione di altissimo livello sul senso della verità, dell’accoglienza, della speranza» (Fulvio Panzeri«Avvenire», 12.02.2005).

«Breve e intensissima memoria» (Goffredo Fofi, «Internazionale», 18.02.2005).

«La splendida e scarnificata lingua di Agota Kristof» (Emanuele Trevi, «Il manifesto», 05.03.2005).