Federico Hindermann (1921-2012), nato a Biella da padre svizzero (Basilea) e madre italiana (Torino), ha trascorso la sua infanzia a Torino e si è successivamente spostato nella Svizzera tedesca (Basilea e Aarau). È stato giornalista, ha insegnato a Oxford (lettore di tedesco) e a Erlangen (professore di filologia romanza), e ha diretto le edizioni Manesse e la collana di classici Manesse Bibliothek der Weltliteratur. È stato autore di poesia, traduttore dall'italiano e francese al tedesco (di testi di diverse epoche, dal XIII al XX secolo) e critico letterario.
Bibliographie
Federico Hindermann appartiene a quella famiglia di poeti per i quali la poesia non è né valore assoluto e autoreferenziale né fine ultimo; al contrario, la poesia nasce dall’esperienza e dalla vita, ne elabora i dati, le percezioni, le ferite e le gioie, e restituisce all’autore e al lettore una sorta di viatico modesto e insieme magistrale, un invito a non cedere, continuando sul difficile cammino. Un cammino lungo il quale la gioia e il terrore, per riprendere i due termini che ho scelto di indicare come bussola iniziale di questa introduzione, andranno in un certo senso relativizzati, come ogni altra cosa; a contare davvero, forse, è solo il cammino, come nei celeberrimi versi di Antonio Machado: “Caminante, son tus huellas / el camino, y nada más; / caminante, no hay camino, / se hace camino al andar”.
(dall’introduzione di Fabio Pusterla, Marcos y Marcos)