Federico Hindermann

Federico Hindermann
© Ayse Yavas

Federico Hindermann (1921-2012), nato a Biella da padre svizzero (Basilea) e madre italiana (Torino), ha trascorso la sua infanzia a Torino e si è successivamente spostato nella Svizzera tedesca (Basilea e Aarau). È stato giornalista, ha insegnato a Oxford (lettore di tedesco) e a Erlangen (professore di filologia romanza), e ha diretto le edizioni Manesse e la collana di classici Manesse Bibliothek der Weltliteratur. È stato autore di poesia, traduttore dall'italiano e francese al tedesco (di testi di diverse epoche, dal XIII al XX secolo) e critico letterario.

Bibliographie

I sette dormienti , a cura di Matteo Pedroni, Bellinzona, Sottoscala, 2018.
a cura di Matteo Maria Pedroni, introduzione di Fabio Pusterla, Milano, Marcos y Marcos, 2018.

Federico Hindermann appartiene a quella famiglia di poeti per i quali la poesia non è né valore assoluto e autoreferenziale né fine ultimo; al contrario, la poesia nasce dall’esperienza e dalla vita, ne elabora i dati, le percezioni, le ferite e le gioie, e restituisce all’autore e al lettore una sorta di viatico modesto e insieme magistrale, un invito a non cedere, continuando sul difficile cammino. Un cammino lungo il quale la gioia e il terrore, per riprendere i due termini che ho scelto di indicare come bussola iniziale di questa introduzione, andranno in un certo senso relativizzati, come ogni altra cosa; a contare davvero, forse, è solo il cammino, come nei celeberrimi versi di Antonio Machado: “Caminante, son tus huellas / el camino, y nada más; / caminante, no hay camino, / se hace camino al andar”.

(dall’introduzione di Fabio Pusterla, Marcos y Marcos)

L'occhio s'imperla , con testi di autori vari, Caslano, Edizioni AF, 2011.
Cerchi di luce , Lugano, Opera Nuova, 2010.
Fügsam dagegen / Docile contro , mit einem Vorw. von Fabio Pusterla, Übersetzung von Antonella Pilotto , Zürich, Limmat, 2009.
Girandola di farfalle , con una premessa di Alessandro Martini e due incisioni di Luca Mengoni, Locarno, Dadò, 2006.
Fiore di loto , Locarno, ANAedizioni, 2005.
Bocca di leone , linoleogr. di Luca Mengoni, Locarno, ANAedizioni, F. Lafranca, 2004.
Un pugno di mosche , Locarno, ANAedizioni, 2003.
Poesie , Verona, Valdonega, 2002.
Perché dobbiam morire, margherita? , illustrazioni di Sergio Emery, Bellinzona, Sottoscala, 2002.
Quanto silenzio [antologia] , con una prefazione di Pietro Citati, Parma, Guanda, 1992.
Quest'episodio , Milano, Scheiwiller, 1986.
Ai ferri corti , Milano, Scheiwiller, 1985.
Baratti , Milano, Scheiwiller, 1984.
Trottola , Milano, Scheiwiller, 1983.
Docile contro , Milano, Scheiwiller, 1980.
Quanto silenzio , Milano, Scheiwiller, 1978.

Übersetzungen

Quasi Heimweh , mit einem Vorwort von Alice Vollenweider, geschrieben von Anna Felder (1937-2023) , Zürich, Limmat, 2019.