Giovanni Orelli wurde am 30. Oktober 1928 in Bedretto geboren und starb am 3. Dezember 2016 in Lugano, wo er lebte. Er schrieb Romane, Erzählungen, Gedichte und Literaturkritiken und unterrichtete Italienisch am Gymnasium von Lugano. Neben seinen Publikationen auf Italienisch hinterlässt er auch ein Werk als Dichter und Übersetzer im Dialekt des Bedrettotals. 2012 erhielt er den grossen Schillerpreis für sein Lebenswerk.
Bibliographie
Giovanni Orelli è stato un lettore vorace, pronto a trasmettere a chiunque lo ascoltasse (a cominciare dai suoi studenti di liceo) l’amore per la letteratura.
È così che fin dagli anni Ottanta cura per un settimanale di ampia diffusione una pagina letteraria in cui recensisce, accanto a qualche novità editoriale, soprattutto riproposte e nuove traduzioni di classici. Sofocle, Dante, Goethe, Leopardi, Manzoni, Tolstoj… Per oltre trent’anni presenta ai suoi lettori quei «libri magnificamente atti a salare il sangue». Con la scioltezza dell’acrobata e quella lingua personalissima che ha fatto la notorietà dello scrittore, Orelli salta giocosamente da un secolo all’altro passando da Aristofane a Shakespeare, da Kafka a Rabelais (che sconsiglia a coloro che «arricciano il naso alle frequentissime parole non pettinate»), da Pavese a Kundera. Mai solenne o reverenziale nei confronti dei grandi autori di tutti i tempi, Orelli è (e in questo ricorda il Manganelli consulente editoriale) profondamente passionale, prensile, instancabile nel visitare quegli «inesauribili mondi» che sono i classici e nel condividere la gioia della loro lettura.
(Dalla presentazione del libro, Casagrande)