Markus Werner

Markus Werner
© Yvonne Böhler

Markus Werner, geboren 1944 in Eschlikon (TG), wuchs in Thayngen (SH) auf und lebte in Opfertshofen (SH). Er studierte Germanistik, Philosophie und Psychologie an der Universität Zürich und promovierte 1974 über Max Frisch. Er unterrichtete über Jahre und war seit 1990 freier Autor. 2016 erhielt er den Pro-Litteris-Preis. Markus Werner starb am 3. Juli 2016 in Schaffhausen.

Bibliographie

Übersetzung von Daniela Idra , Bellinzona, Casagrande, 2011.

«Sono approdato qui nudo. E siccome nessuno mi conosceva, ero un Nessuno, libero quindi di essere quasi tutto o almeno di sembrarlo, libero anche di spacciarmi per ciò che non ero, ma che mio padre voleva io fossi».

Questa è la storia di un uomo dell'Ottocento e della sua vita spezzata in due: da una parte la Svizzera, con i suoi costumi e la sua tradizione protestante, dall'altra l'Egitto negli anni della costruzione del canale di Suez. Due paesi, due donne, due famiglie.
Cosa c'è nel mezzo? Quali segreti nasconde la vita di questo contemporaneo di Gottfried Keller, l'autore del grande romanzo di formazione Enrico il verde?
È ciò che vorrebbe sapere, oggi, il narratore di questo Enrico l'egiziano, trisnipote di quel Heinrich Bluntschli di cui la sua famiglia va tanto fiera, sulla scorta di pochi aneddoti e di un ritratto a olio di dubbia attribuzione.
Di fatto, le notizie su Heinrich Bluntschli sono lacunose e contraddittorie, puzzano di leggenda, ma trovano alcuni riscontri proprio laddove non ce lo si aspetterebbe.
Passando da un archivio all'altro e ritornando sui luoghi della vera o presunta vita del suo antenato, confidando nelle voci e nelle visioni offertegli dalla propria immaginazione, il narratore ci coinvolge in un'esperienza di archeologia familiare in cui la malinconia si alterna a momenti di pura ilarità, grazie a quello humour tanto pacato quanto infallibile che i lettori di Markus Werner ben conoscono.
Che cosa rimane, della vita di una persona, dopo un secolo e mezzo? Forse solo un'immagine conservata nel cervello di una novantaduenne che vive in un paese straniero difficile da capire, un'immagine sufficiente, tuttavia, per riallacciare il filo di una storia e dare un senso alle «tribolazioni» di più generazioni di discendenti.

(Presentazione del libro, edizioni Casagrande)

Zündel se ne va , Übersetzung von Bice Rinaldi , Vicenza, Neri Pozza, 2008.
A presto , Übersetzung von Daniela Idra , Bellinzona, Casagrande, 2006.
Langues de feu [Am Hang] , Übersetzung von Brigitte Hébert und Jean-Claude Colbus , Arles, Actes Sud, 2006.
Quando la vita chiama [Am Hang] , Übersetzung von Francesco Porzio , Vicenza, Neri Pozza, 2005.
Am Hang , Frankfurt a.M., S. Fischer, 2004.
Di spalle , Übersetzung von Daniela Idra , Bellinzona, Casagrande, 2003.
Zündel s'en va , Übersetzung von Marion Graf , Genève, Zoé, 2003.
L'Ami de Lesseps [Der ägyptische Heinrich] , Übersetzung von Marion Graf , Genève, Zoé, 2001.
Laisse-moi [Froschnacht] , Übersetzung von Pierre Deshusses , Arles, Actes Sud, 2001.
Renaissances [Festland] , Übersetzung von Pierre Deshusses , Arles, Actes Sud, 1999.
Der ägyptische Heinrich , Salzburg, Residenz, 1999.
Terraferma , Übersetzung von Andreina Lavagetto , Torino, Einaudi, 1998.
Festland , Salzburg, Residenz, 1996.
Le Dos tourné , Übersetzung von Marion Graf , Genève, Zoé, 1995.
A bientôt , Übersetzung von Colette Kowalski , Paris, Gallimard, 1994.
Bis bald , Salzburg, Residenz, 1992.
Die kalte Schulter , Salzburg, Residenz, 1989.
Froschnacht , Salzburg, Residenz, 1985.
Zündels Abgang , Salzburg, Residenz, 1984.