Ottorino Villatora

Ottorino Villatora, nato a Padova nel 1928, vive e lavora a Lugano dal 1962. Studi universitari a Milano (Lingue e letterature straniere), a Pavia (Lettere), a Lugano (Bioetica) e specializzazione a Vienna, nell'Espressionismo letterario, artistico e filmico. E' membro della Società Svizzera Scrittori della Svizzera italiana (ASSI), del PEN Club della Svizzera Italiana e Retoromancia e dell'AICA, Associazione Internazionale Critici d'Arte. In qualità di pittore ha al suo attivo una trentina di mostre personali. Essenziale, scabra, quasi alla ricerca dell'indicibile, la poesia di Ottorino Villatora, autore di numerose raccolte tradotte in più lingue, fra cui «Glabro il soffio». L'autore dimostra ormai una lunga fedeltà alle lettere e, per accertarsene, basta scorrere l'elenco delle sue pubblicazioni che coprono un ventennio e che presentano non solo i suoi esiti poetici, ma anche un'attività di saggista e di biografo, dato che egli si è felicemente orientato verso lo studio e la rivalutazione di un dimenticato scrittore svizzero Hans Granz (si veda il saggio biocritico «Hans Ganz e del frammento teorico») e ha condotto con grande impegno, un'indagine biografica su Egon Schiele. Villatora nel campo dell'arte ha pure interpretato poeticamente le opere di alcuni colleghi pittori: sono uscite alcune pubblicazioni con sue poesie accompagnate da dipinti. Nel 2012 pubblica il romanzo Nessuno come te: Lili Schnitzler, a diciannove anni, si suicida con la pistola del marito, più anziano di lei di vent'anni. Johann Ottokar la risuscita, per completare quella parte di vita, che non ha avuto. Ed all'umanità, alta e bassa, che incontra, offre il suo nuovo, continuo, disinteressato, discreto e profondo amore, che le ha trasmesso il suo maestro Ottokar, nessuno come te. E l'anello d'oro a spirale, che porta al dito, è il simbolo di riconoscimento di ogni spirito, che comincia sempre da capo, in una quotidiana ed incessante maturazione. Il resto «appartiene alla morte». Nel 2015 Vilatora pubblica 5 Prose brevi, tratte dal suo libro di prosa Johann, il pittore e altro del 1998, in italiano e tedesco. Nella prefazione al libro si legge «… ho scelto, dal mio libro del 1998, 5 prose brevi, per sottolineare ed evidenziare, nel percorso narrativo, il processo dei bimembri, protasi-apodosi, che, in variabilità, si ripetono e per l'uso della lingua, alta e bassa, che le trasfigura … così, nella ritualità della tensione e della soluzione, nella ciclicità del quotidiano e nella voracità inesorabile del tempo, quello che conta, alla fine, è la qualità della vita, che vivi e la qualità della bellezza, che senti».

www.villatora.ch

Bibliographie

Prosa breve | Kurze Prosa , [italiano/tedesco], Übersetzung von Pia Todorović Redaelli , Lugano, Aline, 2015.
Jana e le altre | Jana und die andern , [italiano/tedesco], Lugano, Aline, 2014.
Fragmenta II , Lugano, Aline, 2013.
Nessuno come te , Lugano, Aline, 2012.
Variazioni , Lugano, Aline, 2005.
Fragmenta , Lugano, Aline, 2004.
Il silenzio delle cose , Diciotto acqueforti-acquetinte di Pino Sacchi, Lugano, Aline, 2003.
Ein matter Hauch , Übersetzung von A. Heubi , Bellinzona, Casagrande, 1994.
Glabro il soffio , Bellinzona, Casagrande, 1993.
Rossore reliquo | Le rouge reliquat , Bienne, Intervalles, 1989.
Anà, katà , Induno Olona, Valli, 1988.
Strenuo oblìo | Tapferes Vergessen , Menaggio, A. Sampietro, 1987.
XV tabulae pictae , [italiano/tedesco], Luino, F. Nastro, 1980.
Monodìa , Varese, Piemar, 1979.
Morte di O , Varese, Cusani, 1978.
Mosaico accecato , Padova, Rebellato, 1974.