Tarcisio Poma (1916–1995) è nato a Brusino Arsizio, paesino del ramo meridionale del lago di Lugano, vicinissimo al confine con l'Italia; in certi periodi terra di contrabbandieri. Dopo le scuole a Maroggia e a Lugano ha frequentato la facoltà di lettere all'Università di Friburgo, conseguendo il dottorato nel 1939. Si è poi dedicato all'insegnamento del latino al ginnasio (1939–47) e al liceo di Lugano (1947–74) occupandosi, nel contempo, di traduzioni. In questo ambito ha pubblicato alcune versioni in italiano di Catullo, Marziale, Persio e altri latini. Alla narrativa giunge più tardi con il romanzo Sagra di san Lorenzo, che ritrae con crudezza neorealistica, attraverso lo sguardo allucinato di un paesano, la realtà contadina di un paese la cui attività principale è il contrabbando. A questo libro segue una raccolta di racconti, La pioggia di sassi. Tra le sue attività troviamo anche una serie di saggi critici pubblicati su giornali e riviste del cantone.