Lauro Bettelini (1938/2015) dopo gli studi a Lugano, sua città natale, ha lavorato, per un certo periodo, presso l'Ufficio tecnico del comune con la qualifica di caposervizio. Ha poi proseguito gli studi in giornalismo a Milano. Come pubblicista ha collaborato con i quotidiani «Il Dovere» e «Gazzetta Ticinese» di cui, in un secondo tempo, è diventato redattore. In seguito ha lavorato alla Televisione della Svizzera Italiana ed è stato redattore de «Il Lavoratore svizzero», organo dei Sindacati liberi della Svizzera italiana, di cui è pure stato presidente. Membro dell'Associazione scrittori e del PEN Club della Svizzera italiana, nel 1987 è giunto in finale al Premio Ascona con: Lo zodiaco del nonno. La sua prima opera di narrativa ha per titolo Noi della piazza (1987). «[…] Un libro non agreste, non rurale, che al di là del duro linguaggio esprime le sue cose migliori nei momenti di tenerezza, di memoria lirica, di sfumature di sentimenti e di atmosfere meteorologiche, rivelando quello che Bettelini è già da lungo tempo: un autore di poesie che si sforza di esprimersi anche nella prosa letteraria». Sempre nel 1987 uscì la sua prima raccolta di liriche poetiche dal titolo Gli orti del disgelo. Giuseppe Biscossa, nella prefazione, scrive: «[…] Negli oltre cinquanta componimenti, nell'uso spigliato, insolito del verbo, si avverte una carica di sentimento genuino che plasma la lingua secondo le proprie esigenze […].»