Meinrad Inglin wurde 1893 in Schwyz geboren. Trotz fehlender Matura begann er in Bern, Genf und Neuenburg Literaturgeschichte und Psychologie zu studieren. Danach arbeitete er eine Zeit lang als Zeitungsredakteur. Während des Ersten und Zweiten Weltkriegs diente er als Offizier im Grenzdienst. 1922 arbeitete er ein Jahr lang als Journalist in Berlin, um sich daraufhin als freier Schriftsteller in seinem Geburtsort niederzulassen. Inglin wurde als Autor realistischer Romane bekannt. Er ist am 4. Dezember 1971 gestorben.
Bibliographie
A volte dietro all’albergo, sul limitare del bosco, nell’ora del crepuscolo siede un uomo intento a riflettere appassionatamente su questa vita, la vita della sua epoca, che egli vede rifulgere di fronte a sé nel Grand Hotel Excelsior.
Ma l’uomo condanna, e addirittura odia: è una vita senza dio, senza spirito, senza coscienza e senza amore, la trova già sull’orlo del crollo, e lo manda in collera il fatto che giorno dopo giorno il sole torni a splendere su di essa. «Si dovrebbe sollecitare il destino che ancora esita, e chiamarlo all’azione», pensa. «Qualcosa di incredibilmente grandioso dovrebbe accadere, una buona volta…»
(Dalla presentazione del libro, Tararà)
Erinnerungen an die internierten Polen in der Schweiz
,
hrsg. und kommentiert von Marzena Górecka,
Freiburg,
Stiftung Archivum Helveto-Polonicum,
2002.
Die Briefwechsel mit Traugott Vogel und Emil Staiger
,
mit Anmerkungen versehen von Felix R. Hangartner,
Zürich,
Ammann Verlag,
1992.